CHIUDIAMO GREENHILL

Green Hill è un luogo dove si allevano cani  beagle che vengono venduti ai laboratori per la vivisezione: si tratta di una vera e propria fabbrica tortura e morte, un lager per animali che sono destinati a sofferenze atroci. Green Hill deve chiudere, come si può leggere visitando questo blog

http://www.fermaregreenhill.net/wp/

 


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27 gennaio in consiglio di zona

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INIZIATIVE IN ZONA 8 PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 26 e il 29 gennaio due iniziative in zona ricordano la giornata della memoria

                                                     

 

 

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Milano città aperta. no al fascismo e al razzismo

ASCOLTA LO SPOT

In Europa crescono le formazioni di estrema destra che mescolano populismo, nazionalismo e neonazismo dichiarato. La crisi economica facilita la presa di parole d’ordine che individuano un nemico cui attribuire tutte le colpe: rom, gay, ebrei, musulmani e stranieri in genere.
In Italia l’estrema destra e la destra istituzionale hanno denominatori comuni politici e culturali: dal rifiuto dell’uguaglianza e della società multietnica al nazionalismo, dalla concezione del rapporto uomo-donna al rifiuto dell’omosessualità. Comune a tutte le destre è il tentativo di superare la Costituzione e l’antifascismo, lo sdoganamento delle formazioni neofasciste e il tentativo di riscrivere la storia.
Nell’estrema destra italiana si rafforzano le posizioni razziste e antisemite e l’acquisizione di miti e modelli del nazismo. Sono cresciute le aggressioni a militanti di sinistra, immigrati, omosessuali e zingari. La Lega fa la sua parte e già nel 2004 è stata segnalata dall’Osservatorio europeo dei fenomeni razzisti e xenofobi.
A Milano le amministrazioni di centro-destra in questi anni hanno coperto e sostenuto le formazioni neofasciste e neonaziste. In questa città si gioca una partita importante. Bisogna costruire un argine contro il neofascismo e il razzismo attraverso la mobilitazione che ne impedisca l’azione, ma anche con una battaglia culturale che smascheri l’ideologia neofascista. E’ necessario riconoscere e valorizzare le esperienze che sul territorio, a partire dalle periferie, sono nate a difesa della democrazia e della partecipazione.

Per approfondire la conoscenza di questo fenomeno e costruire un’iniziativa politica efficace e unitaria

Milano 28 gennaio 2012 ore 14.30
Casa della Cultura, via Borgogna 3

- Presentazione di Rete Antifascista Milanese, Anna Miculan, Adesso Basta!
- Saluti di Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale di Milano e di Roberto Cenati, Presidente provinciale Anpi
- I caratteri peculiari delle destre italiane, Giorgio Galli, politologo – Le destre e la crisi economica, Onorio Rosati, segretario Camera del Lavoro Metropolitana di Milano
- Il vero volto della Lega nord, Roberto Biorcio, docente Scienze Politiche Università Milano Bicocca
- Le destre radicali e populiste in Europa, Elia Rosati, collaboratore Università Statale Milano
- Il caso ungherese, Roberto Festa, giornalista
- Il passato che non passa: l’antisemitismo, messaggio filmato di Moni Ovadia
- Il neofascismo a Milano, Saverio Ferrari, ricercatore
- L’antifascismo nelle periferie milanesi, Aaron Paradiso, Comitato antifascista Zona 8
- L’intolleranza e l’antisemitismo, Ernesto Rossi, presidente Unione Rom e Sinti

Promuove Rete Antifascista Milanese: Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Adesso Basta! Arci Milano, Associazione culturale Punto Rosso, Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, 26per1-Offensive democratiche, Comitato Antifascista Zona 8, Memoria Antifascista, Teatro della Cooperativa.

 

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Bomba carta al Circolo ARCI Itaca e PD di Quarto Oggiaro: sfiorata la strage

Esprimiamo la più sentita e partecipe solidarietà al Circolo Arci Itaca – Quarto Posto -e al PD di Quarto Oggiaro per l’ attentato subito, e come dicono i giovani compagni di “QUARTO POSTO”

la strada che hanno intrapreso  è quella giusta e per questo che ancora una volta, c’ è chi cerca di zittire con le bombe, quelle forze radicate sul territorio che usano le sole armi delle idee  e delle iniziative civili e culturali.

COMITATO  ANTIFASCISTA  ZONA  OTTO

 COMUNICATO STAMPA ARCI ITACA

Nella serata di sabato vigilia del Natale il nostro circolo ed il circolo del Partito Democratico Camboni sono stati oggetto di un vile attentato che solo la provvidenza ha voluto facesse danni materiali lasciando incolumi numerosi soci presenti nei locali.
Questo gesto sconsiderato non ci intimorisce ma ci sprona a continuare la nostra presenza ultraventennale in quartiere, presenza che vuole continuare ad alimentare un clima di convivenza pacifica e di servizio alle realtà presenti nel territorio.
Sarà compito delle autorità investigative individuare i colpevoli per evitare che fatti di bullismo della peggior sorta si possano ripetere.
Ringraziamo tutte le realtà associative per i concreti gesti di solidarietà che ci hanno manifestato già pochi istanti dopo che era stata commesso questo vile atto intimidatorio.
Abbiamo già pulito, sistemato, rattoppato ma state pur certi che il nostro impegno continuerà ad andare avanti in un territorio che ha bisogno di esempi positivi per costruire insieme una Città ed un quartiere a misura d’uomo.
Milano, 26 dicembre 2011
Circolo Arci Itaca
Via Capuana 7
20157 Milano
Il Presidente
Massimo Maggiaschi

Comunicato stampa Collettivo Quarto Posto

Il pomeriggio del 24 dicembre una bomba carta è stata fatta esplodere all’ingresso dell’Arci Itaca di piazzetta Capuana, sede di Quarto Posto. Le vetrine di ingresso sono esplose in mille pezzi, gli infissi divelti, e due soci sono stati lievemente contusi, dato che l’Itaca era aperto, come tutti i pomeriggi da 25 anni a questa parte.

Quando un anno fa abbiamo cominciato a organizzare le serate di Quarto Posto sapevamo che la sfida che ci imponeva il quartiere era alta. Eravamo -e siamo- animati dai più solidi principi: creare aggregazione e cultura là dove non esistevano, costruire per tutti (anche per noi) un luogo dove discutere della politica vera, quella quotidiana: il lavoro, la casa, la città … e creare la possibilità di bersi una birra sotto casa. Sapevamo anche che sarebbe stato necessario distruggere giorno per giorno le logiche razziste, fasciste e mafiose che ci circondavano.

In un anno abbiamo imparato a conoscere bene il quartiere, la viva realtà associativa che lo abita e che si impegna quotidianamente a renderlo migliore e accogliente. Ma purtroppo abbiamo spesso vissuto la volontà, anche istituzionale, di tenerlo sempre ai margini: l’apertura di una sede nazifascista, l’unica assegnazione di uno spazio pubblico alle Guardie Padane, gli sgomberi di via Pascarella, la difficoltà per le associazioni giovanili di reperire spazi pubblici per le loro sedi o il taglio dei fondi a loro assegnati … tutti eventi che hanno alimentato e supportato la ghettizzazione e la violenza.

E’ in questo contesto che la piccola criminalità si sostiene e si alimenta.

E’ questo contesto che permette di lanciare indisturbati e nell’omertà più nera bombe carta nei nostri spazi alle 5 del pomeriggio.

E’ questo contesto che lascia lo spazio ad attacchi nei confronti di realtà come Quarto Posto perchè <<se le bombe le mettono ai “comunisti” è anche meglio, così magari si levano dalle palle>>.

Ma, invece di avere paura, ci accorgiamo che stiamo percorrendo la strada giusta; è così che realizziamo che il nostro lavoro ha un senso; è così che non rinunciamo alla nostra piccola lotta. Se siete con noi, se ci volete aiutare, se credete nel lavoro che Quarto Posto prova ogni giorno a portare avanti, vi aspettiamo in piazza Capuana per i nostri prossimi appuntamenti che serviranno anche a finanziare la riparazione dei danni.

Il 6 Gennaio dalle ore 19 l’ironico “Bum Bum Party” in piazza Capuana.

Il 29 dicembre alla riunione che si terrà presso Arci Itaca alle 20.30

per aiutarci nell’ideazione e nell’organizzazione dell’evento di gennaio.

Quarto Posto.

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chiudere le sedi fasciste

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Firenze, dare un aggettivo all’assassino: un fascista

Pubblichiamo un articolo significativo dal blog di Micromega

Alle persone andrebbero dati gli aggettivi giusti, e il 50enne che a Firenze ha fatto fuori due senegalesi (anzi, due “negri”) era sì “un estremista di destra”, come titolano tutti i giornali italiani online, ma era anche e soprattutto un fascista.

Le parole sono importanti, direbbe Nanni Moretti. In un Paese revisionista per eccellenza come il nostro si modernizzano gli aggettivi annacquandoli o cambiandone il senso. Rendendoli “politicamente corretti”. In un Paese come il nostro, governato fino a ieri da gente che ridicolizza sistematicamente il 25 aprile e la Resistenza, che fa i saluti romani e parla di Mussolini come di un grande statista, fa molto comodo categorizzare il fascismo come un momento qualsiasi della nostra storia, né buono né cattivo, per poi addossare ad un generico “estremismo di destra” tutte le colpe delle innumerevoli spedizioni punitive, prepotenze e violenze di ogni genere cui assistiamo regolarmente (senza che faccia notizia) verso i ragazzi di sinistra, sindacalisti, gay e lesbiche, negri e immigrati.

“Estremismo di destra”, dicitura funzionale alla comodissima teoria normalizzatrice degli “opposti estremismi”. Come se accoltellare uno zingaro sia ideologicamente paragonabile ad un corteo sindacale incazzato. Come se esibire allo stadio lo striscione “Lazio Livorno stessa iniziale stesso forno” sia potenzialmente dannoso quanto sventolare una bandiera cubana.

L’esaltazione dell’odio non è altro che cultura fascista. La violenza verbale ma non solo, la supremazia sul prossimo mediante l’uso della forza, i muscoli in bella vista, il razzismo. L’eterna infatuazione per le armi, pistole o spranghe che siano. E quando poi arriva uno e si spinge ad ammazzare, è tutta colpa della “follia” del singolo. Troppo facile così.

Quelli che oggi siedono in Parlamento, o diventano ministri, o sindaci di grandi città vogliono farci credere alla storia del fascista-buono e dell’estremista-di-destra-cattivo. No, sono la stessa identica cosa.

Matteo Pucciarelli

 

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/12/13/matteo-pucciarelli-firenze-dare-un-aggettivo-allassassino-un-fascista/

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CHIUDERE CASA POUND – CHIUDERE LE SEDI FASCISTE

COMUNICATO DEL COMITATO ANTIFASCISTA DI ZONA 8

È con rabbia e dolore che apprendiamo dell’attacco fascista a Firenze dove un estremista di destra ha sparato uccidendo due ragazzi senegalesi e ferendone tre. L’assassino, Gianluca Casseri, era legato a Casa Pound, movimento della destra radicale che si autodefinisce «fascista del terzo millennio» con diverse sedi in tutta Italia. Più volte abbiamo sottolineato la pericolosità di tale associazione che si rifà apertamente allo squadrismo e all’ideologia fascista e prende il nome dal poeta antisemita Ezra Pound. Più volte abbiamo chiesto che non venisse loro permesso di aprire sedi o avere agibilità in spazi pubblici per le loro iniziative. Spesso le istituzioni sono state contigue e conniventi, come la Provincia di Milano che solo qualche settimana fa aveva concesso una sala di palazzo Isimbardi per un’iniziativa, poi revocata grazie alla mobilitazione degli antifascisti. Oggi siamo qui a piangere due giovani uccisi e a chiederci come mai Casa Pound non sia ancora stata sciolta. Chiediamo alle istituzioni, al prefetto e al questore di chiudere la sede di Casa Pound in via Longarone, a Milano, per motivi di ordine pubblico e perch luogo dove si predicano l’odio, la violenza e il razzismo.

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fare memoria

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PRESIDIO ANTIFASCISTA A CINISELLO BALSAMO

Domenica 4 dicembre a Cinisello Balsamo presidio antifascista in piazza Gramsci a partire dalle ore 9.30

 (per maggiori info clicca QUI)

 

di Andrea Guerra, il Giorno del 2 dicembre 2011

Si preannuncia una mattina calda quella di domenica nel centro di Cinisello. Alle 10.30 la Sala dei Paesaggi di Villa Ghirlanda ospiterà un convegno pubblico organizzato da Vox Populi, associazione socioculturale di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. L’incontro, dal titolo «Italia risorgi, uscire dall’Euro si può» è un dibattito a più voci sull’attuale situazione economica del Paese e sulle possibilità che si torni alla vecchia lira.

Fin qui, niente di straordinario, se non che la decisione di cedere i locali comunali all’associazione abbia fatto insorgere il popolo della sinistra cinisellese: in primo luogo perché l’associazione, che ha sede a Sesto San Giovanni, si ispira ai valori patriottici riconducibili a quelli della destra storica. In secondo luogo perché il convegno è organizzato in collaborazione con Ordine futuro, un circolo di Milano nato come «struttura attiva sul fronte della militanza culturale, una struttura generata da Forza nuova ma aperta all’intera area della destra radicale».

Apriti cielo. «Cinisello è antifascista, diciamo no a Forza nuova». Questo il grido lanciato dai gruppi di sinistra: non appena saputo dell’incontro, è partito un tam tam informativo che ha visto in Facebook la piattaforma privilegiata per organizzare una manifestazione antifascista proprio davanti a Villa Ghirlanda, in occasione dell’inizio del convegno.

Il circolo di Rifondazione comunista a tirare il gruppo, con in poche ore una lunga lista di partecipazioni al presidio annunciato. Già mobilitate anche le forze dell’ordine, che dovranno tenere a bada le parti.

«È chiaro che abbiamo a che fare con un cavallo di Troia di Forza nuova, partito dichiaratamente neofascista, contraddistintosi in questi anni per le sue campagne e prese di posizione antidemocratiche e antisemite, razziste e omofobe – dicono ancora i rappresentanti della sinistra cinisellese che convocano in adunata il popolo dei dissidenti, polemizzando anche contro l’amministrazione, colpevole di non aver negato il permesso – Un’offesa alla tradizione antifascista e democratica della città. Intraprenderemo tutte le strade utili a impedire lo svolgimento dell’iniziativa».

«Non abbiamo voluto revocare la richiesta – ha detto l’assessore alla Cultura Luciano Fasano – Vox Populi ci aveva chiesto una sala per un convegno: solo ieri hanno cambiato il nome degli invitati, presentando come moderatore un esponente di Ordine futuro. Abbiamo chiesto garanzie ai responsabili dell’associazione: soprattutto sul ruolo del moderatore. Circa le polemiche, credo che la battaglia migliore sia quella delle idee. Solo così si può portare avanti la battaglia per la democrazia, quella vera». In città hanno recentemente fatto la loro comparsa anche alcune scritte neofasciste sulle colonne di piazza Costa. Svastiche e croci celtiche, simboli inequivocabili: richiamate anche da un periodico locale, le scritte inneggiano al nazifascismo e condannano l’Islam

per info e approfondimenti

http://rifondazionecinisello.wordpress.com/2011/12/02/tensione-antifa/

 

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